1. Infrastrutture energetiche
Gli interventi nel settore dell’energia prevedono due fondamentali linee di azioni: quelle a favore della razionalizzazione delle fonti tradizionali e quelle per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. L’obiettivo di mandato è quello di recuperare il ritardo che caratterizza il sud dell’Europa rispetto a quella settentrionale garantendo che almeno il 20% dell’energia a uso residenziale, e il 10% di quella per le attività produttive sia generata da fonti rinnovabili.
Mentre le politiche regionali relative alle fonti rinnovabili sono trattate nel capitolo della sostenibilità ambientale, per quanto riguarda invece le fonti tradizionali l’obiettivo deve essere, in questa fase, quello di garantire un adeguato soddisfacimento del fabbisogno regionale a costi competitivi, almeno con riferimento al resto del Paese. Fortunatamente, grazie alla collocazione geopolitica del FVG, ciò risulta possibile potenziando i sistemi di importazione dai paesi limitrofi, segnatamente dall’Austria e dalla Slovenia. In questa ottica è condivisa la necessità di realizzare una merchant line tra le stazioni di Wurmlach e Somplago a supporto del consumo delle attività industriali del Friuli Venezia Giulia. Per autorizzare nuovi elettrodotti ne andranno smantellati di esistenti per una lunghezza superiore e le nuove linee dovranno ridurre il passaggio nei centri abitati. È condivisa inoltre la possibilità di dare l’intesa per la costruzione di un rigassificatore in Friuli Venezia Giulia a supporto della politica di diversificazione energetica nazionale e del fabbisogno regionale, con la tecnologia comportante il miglior bilancio ecologico.
È inoltre doveroso collaborare alla migliore realizzazione degli elettrodotti proposti da Terna SpA nell’ambito dei programmi nazionali di rafforzamento e messa in sicurezza delle dorsali nazionali e transalpine. Le dorsali elettriche vanno possibilmente realizzate in un quadro di razionalizzazione della rete esistente smantellando impianti vecchi scarsamente capaci e sostituendoli con impianti nuovi di maggiore capacità. In questo quadro va sostenuta la realizzazione dell’elettrodotto 380 Mv Redipuglia Udine Ovest, così come l’esigenza nazionale di una dorsale elettrica di grande capacità tra Italia e Slovenia. Va invece ribadito che non sussistono le condizioni di compatibilità ambientale per la linea Okroglo-Udine Ovest e che tale collegamento va sostituito con un tracciato che interessi parti di territorio già compromesse da altre infrastrutture.
2. Banda larga e fibra ottica
Entro il 2010 andrà garantita la totale copertura a banda larga dell’intero territorio regionale.
Entro il 2012 dovrà essere completata l’infrastruttura FTTC (fibra ottica a marciapiede) su tutto il territorio regionale.
15 gen 2007
Illy: 15. Infrastrutture 3
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