19 gen 2007

Illy: 14. Infrastrutture 2

1. Viabilità.
Realizzazione entro il mandato:
- della terza corsia dell’autostrada A4;
- completamento della trasformazione in autostrada della Villesse-Gorizia;
- delle opere in legge obiettivo a cura del bilancio statale: SS 56 da Villanova dello Judrio a Udine, SS 13 in provincia di Udine e di Pordenone, Tangenziale sud di Udine;
- delle strade Palmanova-Manzano e Torviscosa-Ronchis entro il 31 dicembre 2012.
- della strada Sequals Gemona entro il 31 dicembre 2013, anche ricorrendo alla finanza di progetto.
Entrerà poi a regime Strade FVG, con un incremento degli interventi di manutenzione del 15% da conseguire attraverso la razionalizzazione della struttura produttiva e le sinergie con il sistema regionale.
Sarà tuttavia fondamentale introdurre misure temporanee per ridurre e rendere più efficiente il traffico su gomma; a questo proposito due sono le proposte:
- incentivi perché quote importanti di traffico su gomma siano trasferite su rotaia e su navi
- modulazione delle tariffe autostradali per incentivare la distribuzione, in particolar modo del traffico pesante sull’intero arco giornaliero.

2. Ferrovia
- Approvazione prioritaria del progetto della tratta ferroviaria Trieste Capodistria entro il 31 dicembre 2010 e reperimento dei mezzi finanziari a cura dello Stato per completare l’esecuzione delle opere con la massima tempestività.
- Termine della progettazione e approvazione dei progetti delle tratte Portogruaro-Ronchi Sud, Ronchi Sud-Trieste, Trieste-Divaca entro il 31 dicembre 2009. Sui progetti, che saranno sottoposti a VAS, verrà aperto un ampio confronto con le comunità locali.
- Inizio dei lavori il primo gennaio 2011, godendo della copertura finanziaria da parte dello Stato, anche per lotti, allo scopo di terminare i lavori entro 31 dicembre 2018.
- Attivazione di uno schema di cross-financing su Autovie Venete per cofinanziare la tratta Ronchi Sud-Trieste ovvero, in alternativa o complementariamente al cross-financing, delle disposizioni su eurovignette per cofinanziare la tratta Ronchi sud Trieste.

3. Porti e logistica
Le infrastrutture portali regionali rappresentano un potenziale non sfruttato non solo per l’economia regionale, ma per tutta l’Euroregione e l’Est-Europa. Nel prossimo quinquennio va ulteriormente potenziata e lanciata la struttura logistica regionale con l’obiettivo di:
- portare il porto di Trieste a 1 milione di TEUS movimentati entro il 31 dicembre 2012 e raggiungere i due milioni entro il 31 dicembre 2015;
- caratterizzare i porti di Trieste e Monfalcone quali terminali delle autostrade del mare per il nord Adriatico;
- infrastrutturare il sistema portuale regionale (Trieste, Monfalcone e San Giorgio di Nogaro) per farne i veri gangli vitali di forza della politica Adriatica dell’intermodalità.
Il Friuli Venezia Giulia si candida a offrire servizi di logistica per l’area di circa dodici milioni di abitanti del nord Adriatico che include Veneto, Carinzia, Slovenia e Croazia.
Va sostenuto lo sviluppo del polo logistico di Cervignano con la sua estensione, sulla base di una strategia per la quale la pubblica amministrazione mette a disposizione le autorizzazioni e gli investitori privati realizzano le infrastrutture e le gestiscono. In questa logica si colloca anche lo sviluppo del polo logistico intermodale (mare, autostrada, ferrovia storica e AV/AC, cargo aereo) di Ronchi dei legionari per mezzo della STUR, già deliberata ma non ancora costituita, che deve provvedere alla pianificazione urbanistica e alla regia delle opere di infrastrutturazione.
La realizzazione delle infrastrutture e la loro gestione sarà affidata agli investitori privati.
Attento sostegno dovrà essere garantito alle già avviate azioni di sviluppo dei poli logistici di Fernetti, SDAG, Pordenone.

4. Aeroporti
L’aeroporto di Ronchi dei Legionari Pietro Savorgnan di Brazzà va integrato in un sistema aeroportuale territoriale ampio e privatizzato in ragione del 40%, con l’affidamento della gestione a un partner del settore aeroportuale. Lo scalo deve svolgere una funzione nel settore dei passeggeri e del cargo integrandosi con l’antistante polo logistico plurimodale di Ronchi. Lo scalo va inoltre collegato tramite shuttle ferroviario all’aeroporto di Venezia (35’).
L’aeroporto di Gorizia deve sviluppare una missione forte nel campo del volo turistico, a vela, sportivo. Parte della superficie dell’aeroporto potrà essere dedicata ad attività logistiche e manifatturiere connesse alle attività aviatorie e al tempo libero.

5. Piste ciclabili
La Regione ha approvato un Piano Regionale della Viabilità e del trasporto ciclistico, oggi integrati nel P.T.R, che disciplina la ReCIR, rete a maglia larga delle ciclovie che interessa tutto il territorio regionale e che si collega con gli Stati e le Regioni confinanti.
Il Piano va attuato e va quindi completata la rete delle piste ciclabili, per offrire alle persone un’alternativa di mobilità sostenibile e integrare al tempo stesso l’offerta di percorsi turistici alternativi.

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