1. Le idee guida
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Le linee di intervento si orienteranno lungo tre direttrici fondamentali:
- Completare e potenziare le grandi infrastrutture di trasporto interregionale per le merci e le persone al fine di garantire adeguati livelli di mobilità a costi sostenibili, in tempi competitivi.
- Adeguare il sistema regionale dei servizi di trasporto (particolarmente del TPL) al fine di rendere uniformemente e agevolmente accessibile tutto il territorio.
- Completare il sistema delle infrastrutture per le telecomunicazioni al fine di distribuire in modo uniforme e capillare l’accesso alla rete in banda larga.
2. Progetto prioritario TEN n. 6.
Obiettivo prioritario per il FVG e per i suoi obiettivi di sviluppo, è l’infrastruttura fondamentale se ci si vuole candidare a crocevia di un sistema economico in rapidissima espansione.
E’ unanimemente condiviso che il sistema dei trasporti di merci e persone sia gravemente squilibrato in direzione del trasporto su gomma e che questa situazione debba essere affrontata trasferendo quote cospicue di traffico su rotaia, per ragioni ambientali (riduzione di emissioni in atmosfera), energetiche (riduzione di consumi per volume) e di sicurezza (riduzione del numero di morti/anno). Poiché le attuali infrastrutture ferroviarie sono già prossime alla saturazione con i volumi di traffico sostenuti attualmente, il trasferimento di importanti quote di traffico da gomma su rotaia richiede infrastrutture ferroviarie più capaci. In effetti se il solo trasporto ferroviario derivante dall’aumento dei traffici del terminalista del molo VII del porto di Trieste è in grado di saturare la capacità di trasporto della attuale rete entro brevissimo tempo, e se a questo si aggiungono le previsioni di incremento dei traffici derivanti dalle nuove politiche di investimento e di mercato delle autorità portuali, se ne deduce che l’obiettivo di trasferire il 40% del traffico oggi su gomma alla rotaia non può essere raggiunto con le infrastrutture esistenti. Questo obiettivo da solo comporta, infatti, circa il raddoppio dell’attuale volume di traffico merci su ferro.
Vale la pena rammentare che, subito dopo il trasporto marittimo, quello dell’alta velocità/capacità è il sistema che offre:
- il minor consumo di energia,
- il minor impatto ambientale,
- il minor consumo di territorio (1/5 della sezione di un autostrada),
- il più alto livello di efficienza in termini di volumi movimentati/costi generati (sia economici che ambientali).
Essa è quindi l’unica forma di trasporto sul territorio che riesce a eguagliare il livello di efficienza del trasporto su acqua. La nuova linea ferroviaria consentirà quindi rilevanti risparmi di tempo rispetto al trasporto aereo e automobilistico (AV) e un’elevata sostenibilità ambientale per i volumi di traffico attesi e riconvertiti nel prossimo futuro (AC).
Nel caso specifico del FVG, il lavoro svolto in questi anni ha garantito che l’ipotesi di tracciato individuata, in buona parte ad alta capacità, sia quella più rispettosa delle comunità attualmente insediate, dell’equilibrio complessivo dell’ecosistema e sia quindi la miglior soluzione oggi disponibile. La sua realizzazione non costituisce quindi solo una risposta alle esigenze di movimentazione in tempi veloci di merci e persone ma anche la più adeguata risposta alle esigenze di sviluppo nel rispetto dell’ambiente, garantendo effettivo risparmio delle risorse energetiche ed una diminuzione significativa delle emissioni in atmosfera.
La nuova linea ferroviaria consentirà inoltre di potenziare sul tracciato storico il servizio di trasporto ferroviario regionale già previsto nella gara per il nuovo TPL regionale.
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