23 feb 2007

Illy: 2. Aiuti e Servizi alle imprese

1.Politiche economiche
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Particolarmente importante sarà lo sviluppo delle infrastrutture a servizio delle imprese e lo sviluppo dei rapporti tra enti di ricerca e sistema imprenditoriale attraverso il sostegno ai consorzi per lo sviluppo industriale, agli incubatori d’impresa e ai parchi scientifici e tecnologici, con l’obiettivo di realizzare entro il 2010 il disegno di razionalizzazione già previsto con la LR 4/2005.
Parallelamente va mantenuto e ulteriormente sviluppato il supporto ai cluster territoriali, rappresentati tanto dai distretti industriali quanto dai gestori di zone industriali e dagli incubatori d’impresa.
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2. Commercio e terziario.
Nel corso della legislatura precedente è stata messa a punto una legislazione all’avanguardia e chiara sugli insediamenti della grande distribuzione che ha permesso un’adeguata accessibilità a tutti cittadini e ha evitato pericolose indiscriminate proliferazioni di centri commerciali.
Va ora ulteriormente sostenuta la qualificazione della piccola e media distribuzione, non si deve dimenticare che i piccoli negozi non hanno soltanto una funzione economica, ma si fondano su una rete di relazioni sociali, con la loro prossimità nei confronti dei cittadini (si pensi agli anziani o ai disabili), svolgendo anche un’importante funzione sociale di presidio e di controllo di un territorio urbano che altrimenti rischia di essere desertificato.
Da questo punto di vista la piccola e media distribuzione, e in particolare i piccoli negozi collocati nei centri storici, ma anche nelle periferie, rappresentano le “luci della città”: la illuminano e la rendono vivibile. Per questo devono essere aiutati a operare e a qualificarsi, al servizio del territorio, dei cittadini e dei turisti.
Una delle azioni più importanti della prossima legislatura è mirata, anche attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali e statali a ciò dedicati, alla rivitalizzazione dei centri urbani e delle relative attività del commercio, dei servizi e artigianali in un’ottica di sviluppo sostenibile della qualità della vita urbana (LR 29/2005 art. 86).
Vanno inoltre sviluppate e rafforzate nella medesima ottica le politiche di sviluppo dei servizi di prossimità a tutela delle fasce più deboli della popolazione e della rete del piccolo commercio e dei servizi alla persona con particolare riguardo alle località prive o quasi di rete di distribuzione commerciale (LR 29/2005 art. 88).
In particolare in questi settori va potenziato il sostegno al nuovo canale di finanziamento relativo a ricerca e innovazione.
Nel previsto aggiornamento del Piano della grande distribuzione vanno equilibratamente perseguiti gli obiettivi di sviluppo efficiente della grande distribuzione e di mantenimento di una diffusa e competitiva rete di piccola e media distribuzione volta al miglior servizio nei confronti del cittadino/consumatore.

3. Artigianato e cooperazione
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Particolare attenzione dovrà essere posta allo sviluppo di collaborazioni e di progetti integrati nelle zone a minore concentrazione abitativa e a particolare vocazione turistica.

4. Agricoltura, pesca, silvicoltura

La Regione, riconoscendo la vocazione rurale del territorio regionale, deve promuovere il ruolo dell’agricoltura quale strumento per lo sviluppo sostenibile del territorio e per la crescita dell’intera comunità regionale. ...

Si propone inoltre di adottare modalità innovative di accesso ai contributi pubblici, privilegiando, al posto delle tradizionali domande per interventi specifici, la proposizione di progetti di sviluppo dell’impresa, della filiera e del territorio. In questo modo sarà valorizzata la capacità progettuale di un’impresa, di un gruppo di imprese o di un sistema rurale locale, assicurando un adeguato sostegno finanziario agli interventi conformi alle linee di indirizzo strategico delle politiche agricole regionali.

5. Agroalimentare
Il settore agroalimentare già si sta configurando come uno dei cluster di eccellenza della regione FVG, dove agricoltura, lavorazione industriale e artigianale possono sviluppare le filiere esistenti, crearne nuove, realizzare significative sinergie di filiera per realizzare prodotti di altissima qualità ...

Lo sviluppo di un settore agroalimentare di alta qualità può saldarsi inoltre con lo sviluppo di iniziative di sviluppo turistico del territorio.

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