1. Le idee guida
Non solo la pubblica opinione, ma il mondo scientifico tutto, è consapevole delle mutate condizioni del contesto ambientale, principalmente derivanti dal cambiamento climatico in atto.
Le indicazioni che la stessa U.E. offre consolidano l’orientamento a assumere la tutela e valorizzazione dell’ambiente quale asse strategico di una politica di governo regionale; un tale orientamento deve essere assunto nel quadro complessivo della promozione di uno sviluppo sostenibile della comunità regionale del Friuli Venezia Giulia.
E’ necessario quindi ripartire dall’assunto che la sostenibilità ambientale è alla base del conseguimento della sostenibilità economica e sociale: le seconde non possono essere raggiunte a costo della prima. Quindi, fondamentale per lo sviluppo sostenibile è il riconoscimento dell'interdipendenza tra sistema socio-economico e ambiente. Si tratta di un'interazione a due vie: il modo in cui è gestita il sistema impatta sull'ambiente e la qualità ambientale impatta sui risultati economici e sociali. Questa prospettiva evidenzia che danneggiare l'ambiente equivale a danneggiare l'economia e la società. La protezione ambientale è, perciò, una necessità piuttosto che un lusso.
La politica economica sociale ed ambientale della Regione FVG deve essere orientata e valutata in base al Bilancio Ecologico.
Tale strumento:
- è capace di promuovere lo sviluppo sostenibile di un’intera area;
- impone una visione sistemica e circolare della politica economica, differenziandosi dai parametri ambientali di tipo lineari utilizzati sin d’ora.
- non individua e non elenca emergenze ambientali, ma introduce una cultura “ecologica” che orienta le scelte di natura economica, sociale e ambientale, eliminando la logica degli interventi riparatori;
- supera i vecchi principi di quantificazione di stock e mette al centro dell’azione politica della Regione lo “spazio ambientale” e “l’impronta ecologica”;
- si identifica più come processo che come progetto, in quanto cerca di orientare tutti i soggetti e gli operatori della regione affinché possano confrontare le tendenze in atto con gli obiettivi di Bilancio Ecologico, offrendo la possibilità di modificare gli interventi programmati;
- rappresenta il centro dell’azione politica del governo regionale e si proporrà di sostenere le autorità locali al fine di integrare le considerazioni ambientali negli interventi di assetto del territorio, individuando “georisorse”;
- costituisce un’innovazione nel modo di intendere non solo l’azione di governo, ma anche la politica economica e sociale, e il suolo stesso dell’amministrazione pubblica, dando una visione sistemica capace di affrontare la crisi socio-ambientale trasformandola in una potenziale occasione.
I principi ispiratori delle azioni in questo ambito sono i seguenti:
- l'ambiente va conservato quale capitale naturale che ha due funzioni principali: come fonte di risorse naturali e come fornitore delle condizioni necessarie al mantenimento della vita;
- le risorse rinnovabili non devono essere sfruttate oltre la loro naturale capacità di rigenerazione;
- la velocità di sfruttamento delle risorse non rinnovabili non deve essere più alta di quella relativa allo sviluppo di risorse sostitutive ottenibili attraverso il progresso tecnologico;
- la produzione dei rifiuti ed il loro rilascio nell'ambiente devono procedere a ritmi uguali od inferiori a quelli di una chiaramente dimostrata e controllata capacità di assimilazione da parte dell'ambiente stesso;
- devono essere mantenuti i servizi di sostegno all'ambiente (ad esempio, la diversità genetica e la regolamentazione climatica);
- la società deve essere consapevole di tutte le implicazioni biologiche esistenti nell'attività economica.
La sostenibilità ambientale, tuttavia, non deve essere interpretata con un approccio isolato e meramente vincolistico, ma una Regione che valorizza il proprio patrimonio ambientale e naturale, anche come volano per lo sviluppo di un turismo sostenibile in integrazione con le dimensioni economica, sociale e istituzionale, come eccellente opportunità per promuovere, attraverso la piena valorizzazione dei saperi e delle competenze che la stessa comunità ed economia regionale presentano.
La prossima legislatura sarà perciò orientata a favorire anche in questo settore l’innovazione per promuovere un modello di sviluppo sostenibile, dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.
2. Al passo con l’Europa
Raccogliendo l’impostazione proposta dalla Commissione Europea con il VI Programma di azione per l’ambiente, comprendiamo che per far fronte alle sfide ambientali odierne è necessario superare il mero approccio legislativo e assumere un approccio strategico, che dovrà sfruttare vari strumenti e provvedimenti per influenzare il processo decisionale negli ambienti imprenditoriale, politico, dei consumatori e dei cittadini.
Da un lato ci proponiamo quindi di adottare l’approccio comunitario, proponendo un piano di azioni che implementino gli assi prioritari di azione strategica individuati dalla Commissione: migliorare l'applicazione della legislazione vigente, integrare le tematiche ambientali nelle altre politiche, collaborare con il mercato, coinvolgere i cittadini modificandone il comportamento e tener conto dell'ambiente nelle decisioni in materia di assetto e gestione territoriale.
Dall’altro intendiamo raccogliere le sfide poste dall’imperativo di uno sviluppo sostenibile, contribuendo a livello regionale e locale al raggiungimento degli obiettivi previsti nei settori prioritari del cambiamento climatico, della natura e della biodiversità, della qualità ambientale e della gestione delle risorse naturali e dei rifiuti.
3 feb 2007
Illy: 6. Bilancio ecologico
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento