30 gen 2007

Illy: 8. Leggi ambientali, clima, energia

1. Legislazione ambientale
La legislazione rimane l'elemento centrale per rispondere alle sfide di carattere ambientale e la completa e corretta attuazione delle normative esistenti è una priorità. Per questa ragione ci proponiamo due obiettivi ambiziosi:
- la redazione di un Testo Unico delle disposizioni in materia di ambiente;
- la redazione, l’integrazione e il coordinamento dei diversi strumenti di pianificazione e programmazione esistenti in materia di ambiente.
2. Cambiamento climatico
E’ necessario integrare gli obiettivi del cambiamento climatico nelle varie politiche regionali e segnatamente nella politica energetica e in quella dei trasporti. La sistematica attuazione del piano energetico regionale dovrà portare la nostra regione al pieno rispetto dei parametri e delle scadenze previste nell’accordo di Kyoto.
Obiettivo prioritario è la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, obiettivo che intendiamo perseguire con l’implementazione delle misure specifiche che seguono:
- interventi per migliorare l'efficienza energetica;
- sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili;
- promozione di accordi con l'industria;
- programmi di risparmio energetico.
3. Energia
La pianificazione regionale deve assumere il rispetto degli obiettivi del contenimento delle emissioni di CO2, anche alla luce delle recenti Direttive UE, che impongono l’obiettivo della riduzione del 20%.
Per conseguire tale obiettivo vanno messe in atto una serie di azioni, quali:
- interventi per promuovere il risparmio energetico negli edifici (sostegno alla certificazione energetica degli stessi; adeguamento degli edifici pubblici);
- sostegno alla diffusione del fotovoltaico;
- biomasse, da intendersi come chiusura di filiera a livello locale;
- misure di incentivazione per sostenere un utilizzo dei mezzi pubblici, in particolare da parte dei lavoratori e studenti pendolari;
- misure di incentivazione per promuovere la transizione da gomma a rotaia nel trasporto delle merci;
- interventi per promuovere l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per gli impianti autorizzati a emettere gas a effetto serra.
4. Fonti rinnovabili
La grande sfida da affrontare con determinazione è però quella delle fonti rinnovabili, con l’obiettivo di garantire nel medio periodo al FVG innanzitutto il minor impatto ambientale possibile, ma contestualmente anche sicuri livelli di approvvigionamento a condizioni economiche ottimali.
Dopo l’approvazione del Piano Energetico Regionale e delle nuove misure del Programma Sviluppo Rurale e dell’Obiettivo Competitività e Occupazione, sarà necessario dare un significativo impulso alla crescita di un sistema di produzione e consumo energetico da fonti rinnovabili sia naturali (sole, vento, geotermia, acqua) che primarie (legno, oleaginose, biogas, zuccherine, ecc.) le cui potenzialità appaiono enormi in termini di energia producibile e di sviluppo tecnologico, di innovazione e occupazionale per il sistema produttivo regionale.
Si tratta di orientare le scelte verso un sistema di producibilità energetica fortemente collegato al territorio, alle sue produzioni, all’integrazione di filiera, in grado di mantenere il valore aggiunto nelle mani dei produttori. Vanno create nuove professionalità legate all’energia quale settore strategico su cui costruire autonomia, benessere, qualità ambientale.
Le migliori esperienze dei paesi contermini, Austria in particolare, ci indicano una strada ricca di potenzialità che andrà sviluppata e diffusa per conseguire gli obiettivi di risparmio e riduzione dei combustibili fossili che l’Unione Europea ha fissato per il 2020.
Andrà sostenuta dunque:
- la nascita di progetti integrati territoriali per la diffusione di impianti di cogenerazione termica ed elettrica, a partire dall’uso del legno quale materia prima rinnovabile più diffusa e facilmente reperibile, con l’obiettivo di una diffusione di queste iniziative in almeno il 50% degli insediamenti nell’area montana;
- la diffusione di impianti a biogas e a oli vegetali per integrare i redditi degli allevatori e agricoltori con l’obiettivo dell’70% di presenza di tali impianti nelle aziende di media/grande dimensione, attraverso adeguate misure di sostegno sia economico che progettuale;
- l’installazione di impianti solari, fotovoltaici, eolici, con l’obiettivo del 10% di produzione del fabbisogno a fini residenziali;
- la valorizzazione delle risorse geotermiche dando priorità alle aree in cui esse sono state individuate dal recente studio e dalla relativa carta messa a punto dai competenti servizi dell’amministrazione regionale.

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