29 gen 2007

Illy: 9. Gestione delle risorse naturali

1. Gestione delle risorse naturali
La vigente disciplina delle aree naturali protette (LR n. 42/1996) richiederà un’attenta revisione, non solo alla luce della devoluzione di funzioni avvenuta con la LR n. 24/2006, ma soprattutto a fronte delle esigenze di coordinamento con le normative europee e nazionali, che hanno ridisegnato il sistema di tutela delle aree protette a seguito dello sviluppo delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) e dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC), introdotti dalle Direttive Europee “Habitat” e “Uccelli”.
La Regione sarà quindi chiamata a potenziare la salvaguardia delle aree naturali presenti sul territorio regionale e la tutela della biodiversità degli ambienti naturali attraverso un disegno organico di pianificazione e di gestione del territorio, basato sul “Sistema delle aree regionali ambientali” organizzato e gestito secondo i seguenti criteri:
1) dovrà essere costituito da tutti i territori della Regione, variamente caratterizzati sotto il profilo naturale, paesaggistico e ambientale, che richiedono una pianificazione e una gestione ambientale specifica e coordinata con il restante territorio: solo in questo modo sarà possibile promuovere in forma unitaria la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale e gestire in forma integrata le aree protette di cui alla legge 394/1991 (parchi naturali e riserve naturali), i biotopi regionali, i parchi comunali e intercomunali, e i siti della Rete Natura 2000.
Verrà, quindi, realizzata una rete ecologica regionale che farà parte integrante della rete nazionale ed europea;
2) il sistema dovrà essere gestito mediante un “programma pluriennale”: uno strumento per lo sviluppo delle azioni di indirizzo e valorizzazione delle aree di interesse naturalistico, nonché per il coordinamento delle medesime con le aree naturali protette interregionali e transnazionali.
Verranno disciplinati ed elaborati i Piani di gestione delle aree protette e i Piani di gestione dei siti della rete Natura 2000, quali strumenti di pianificazione ambientale ai cui contenuti saranno chiamati a conformarsi anche gli strumenti urbanistici comunali;
3) dovrà essere attivato un sistema permanente di monitoraggio della rete ecologica regionale anche mediante l’istituzione della Banca dati della biodiversità, da coordinarsi con gli altri Sistemi Informativi istituiti dall’Amministrazione regionale;
4) agli enti locali potranno essere conferiti compiti amministrativi e le relative risorse per la gestione delle aree regionali ambientali, con eccezione dei parchi regionali e nel rispetto delle competenze Provinciali in materia di difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell’ambiente, protezione della flora e della fauna;
5) verrà promossa la partecipazione dei portatori di interessi e delle associazioni ambientaliste nella formazione delle decisioni degli enti locali e degli organi gestori delle aree protette, anche mediante l’istituzione di un Tavolo di Partenariato Ambientale.
A. Parco internazionale del Carso
Particolare significato assume la costituzione del Parco Internazionale del Carso, che potrà dare promozione e tutela dell’area transfrontaliera e che rappresenta un valore naturalistico ma anche socio-culturale di inestimabile valore che può così divenire modello di uno sviluppo sostenibile anche per altre realtà. La gestione del parco andrà affidata alle amministrazioni comunali in forma associata.
B. Parco del mare
D’intesa con le amministrazioni locali la Regione si adopererà per garantire il supporto finanziario di competenza al progetto, supportandone l’impatto turistico attraverso l’inserimento all’interno dell’attività di promozione di Turismo FVG, assicurandogli una adeguata visibilità a livello internazionale. Attiverà inoltre tutte le iniziative più opportune al fine di garantire l’integrazione e la valorizzazione di questa importante struttura all’interno del sistema di ricerca e protezione dell’ambiente marino.

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