Il Friuli Venezia Giulia possiede alcune caratteristiche specifiche e fondamentali da considerare ai fini della sua infrastrutturazione:
- è la Regione più vicina all’Est Europa sia dal punto di vista geografico sia per storia, cultura, economia ed organizzazione sociale;
- è Regione inserita nella direttrice del corridoio V e quindi in un’area di grande importanza per lo sviluppo dei collegamenti transnazionali;
- è un territorio nel quale ci sono attività a livello di eccellenza quali la cantieristica navale, la nautica da diporto, l’industria meccanica nonché poli di ricerca ed innovazione collegati ad un tessuto di microimprese di qualità;
- è una Regione a Statuto Speciale, con una elevata potenzialità nell’adattamento dei propri ordinamenti interni e delle misure di sostegno alle necessità dell’economia, della ricerca e dell’innovazione.
Tali precondizioni positive consentono di definire, dal punto di vista infrastrutturale, il territorio regionale come una unica grande piattaforma logistica radicalmente trasformata in questi ultimi anni a seguito dell’estensione ad Est dell’Unione Europea.
Tuttavia il rischio da evitare è quello di essere soltanto una Regione di passaggio, luogo di transito, che sopporta solo le condizioni negative (intasamento dei grandi assi viari Est/Ovest, usura delle infrastrutture, inquinamento acustico ed atmosferico, peggioramento delle condizioni di vita e movimento degli autoctoni, etc.) con limitati o inesistenti ritorni economici. Da ciò la necessità di promuovere ed attuare interventi infrastrutturali secondo priorità e con la costituzione di partnership secondo il patto di responsabilità per lo sviluppo.
Per la viabilità stradale ed autostradale è ineludibile dare attuazione ai programmi regionali ed ex Anas e della società concessionaria già definiti nonché ad aumentare la sicurezza di tali infrastrutture, con un progetto relativo alla sicurezza stradale.
Per la viabilità ferroviaria prioritaria è la realizzazione del collegamento dell’Alta Velocità/Alta Capacità Venezia-Slovenia, con le connessioni con Udine e Pordenone.
Per il settore aereo è necessario favorire lo sviluppo dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari con la creazione di un hub transfrontaliero con Venezia e Lubjana.
Per la portualità vanno individuate per il porto di Trieste tutte le azioni di rafforzamento della connessione tra i porti e le infrastrutture viabili e ferroviarie nonché le connessioni funzionali possibili con Monfalcone e Porto Nogaro.
Nell’ambito delle dotazioni infrastrutturali notevole importanza è oggi rivestita da quelle di telecomunicazione e la disponibilità di esse nel territorio regionale, costituisce sicuramente un elemento che favorisce l’insediabilità di nuove attività economiche ma anche un miglioramento alla qualità della vita per i residenti. E’ un settore in rapida evoluzione e con una forte obsolescenza delle infrastrutture che si vanno a realizzare. Per tale prospettiva va riconsiderato il mandato della società di emanazione regionale che opera nel settore.
10 mar 2007
Tondo: 2. Le infrastrutture
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento